Perché gli indovinelli di pensiero laterale funzionano alle feste
Molti giochi di società richiedono preparazione: mescolare le carte, spiegare le regole, formare le squadre. Le storie da risolvere partono in pochi secondi. La regola sta in una frase: fai domande a cui si possa rispondere con sì o no.
Il formato è aperto. Le persone possono unirsi in corsa, andare un attimo in cucina oppure limitarsi ad ascoltare e poi, al momento giusto, fare la domanda decisiva. Nessuno viene eliminato, nessuno resta a guardare.
E le storie fanno parlare. Le situazioni sono macabre e giocano sull'umorismo nero, le soluzioni sono tanto sorprendenti quanto logiche. Dopo la rivelazione si discute quasi sempre su chi era già sulla pista giusta e su chi, con la teoria più assurda, aveva preso la cantonata più clamorosa.
Come si gioca in modalità gruppo
La modalità di gruppo di What happened? è pensata per le serate in compagnia e funziona senza internet e senza IA.
1. Scegliete una persona come game master. Sceglie una storia e legge la soluzione in silenzio sullo smartphone.
2. Il game master legge ad alta voce la situazione misteriosa.
3. Tutti gli altri fanno domande da sì o no. Il game master risponde con Sì, No, In parte o Irrilevante.
4. Chi pensa di avere la soluzione racconta la sua versione. Il caso è risolto quando sono stati indovinati tutti i fatti chiave della storia.
Poi il game master passa il telefono e tocca alla persona successiva. Così ognuno si gode almeno una volta il piacere di tenere gli altri sulle spine.
Varianti per la vostra serata di giochi
Sfida a squadre: dividetevi in due gruppi. Entrambi indagano a turno sulla stessa storia, ogni squadra fa una domanda per turno. Chi elenca per primo tutti i fatti chiave conquista il punto.
Limite di domande: stabilite in anticipo quante domande sono concesse, per esempio 20. Costringe tutti a ragionare meglio invece di sparare domande a raffica.
Turno silenzioso: prima della rivelazione ognuno scrive la propria teoria su un foglietto. Chi ci è andato più vicino sceglie la storia successiva.
Tutti contro l'IA: al posto della modalità gruppo usate il game master IA. Così nessuno conosce la soluzione e tutta la compagnia indaga insieme. Una persona scrive o detta le domande. Perfetto quando nessuno vuole rinunciare a partecipare.
Ideale per serate tra coinquilini e gruppi piccoli
Non tutte le serate sono feste in grande stile. What happened? funziona benissimo anche in tre attorno al tavolo della cucina: gli enigmi da sì o no non hanno bisogno di un gruppo numeroso per divertire.
Le 100 storie sono suddivise nei pack Vita quotidiana, In viaggio, Lavoro e Tempo libero. Chi gioca insieme con regolarità può così esplorare temi sempre diversi. Tre livelli di difficoltà fanno sì che principianti e appassionati navigati si divertano allo stesso modo.
Comodo per le serate in compagnia: niente account e niente pubblicità che interrompe sul più bello. I pack acquistati sono tuoi per sempre, senza abbonamento: 2,99 € a pack oppure 7,99 € per tutti. Per iniziare bastano le 12 storie gratuite.
Consigli per un buon game master
Leggi con calma la soluzione prima di presentare la situazione. Devi aver capito davvero la storia per rispondere correttamente a ogni domanda.
Rispondi in modo secco. Un chiaro sì o no è meglio di un commento che rivela involontariamente troppo. Per le domande che non portano da nessuna parte, di' «Irrilevante»: aiuta il gruppo più di quanto pensi.
Se la compagnia si blocca, puoi dare uno spunto: ripeti la situazione iniziale o riassumi quello che è già emerso. Spesso basta questo per trovare una nuova direzione.
Valuta il gruppo: le storie sono macabre e consigliate dai 12 anni in su. Prova gli esempi qui sotto per farti un'idea del tono.
