Perché gli enigmi sì/no sono perfetti in macchina
In auto funzionano meglio i giochi che si fanno solo parlando. Le carte scivolano dalle ginocchia, i dadi spariscono sotto il sedile e chi sta dietro non vede niente del tabellone.
Gli enigmi investigativi, invece, richiedono solo voce e intuito. Una persona conosce la soluzione, tutte le altre fanno domande. Possono partecipare tutti, davanti o dietro, e potete fermarvi in qualsiasi momento: per una sosta al benzinaio o quando il traffico si fa impegnativo.
In più, un buon enigma tiene occupato un gruppo a lungo. Invece del decimo giro di «Indovina cosa vedo», c'è una storia su cui tutti ragionano e discutono insieme. Così i chilometri scorrono quasi senza accorgersene.
Prima la sicurezza: lo smartphone lo gestisce chi sta accanto
Regola fondamentale: chi guida non tocca il telefono e non guarda lo schermo. La concentrazione è tutta per la strada. Partecipare a voce va benissimo, purché non distragga: nelle situazioni di traffico difficili l'enigma va in pausa.
Il telefono lo usa sempre il passeggero davanti o qualcuno sul sedile posteriore. È questa persona che legge la situazione ad alta voce e riferisce le risposte. Così tutto l'equipaggio gioca senza che chi è al volante venga distratto.
Consiglio: decidete prima di partire chi si occupa del telefono. Così non ci saranno discussioni quando arriva la prima noia e nessuno dovrà passare il dispositivo avanti e indietro di corsa.
Con il game master AI: basta dettare le domande
In modalità AI nessuno in auto conosce la soluzione: si indovina tutti insieme. Chi sta davanti legge la situazione, gli altri lanciano le loro domande e lui le detta all'app con i comandi vocali. Il game master AI risponde con Sì, No, In parte, Irrilevante oppure «Non è una domanda sì/no».
Il vantaggio: partecipano davvero tutti. Nessuno deve fare il narratore e rinunciare al divertimento.
Quando sono stati indovinati tutti i fatti chiave della storia, il caso è risolto. A quel punto si legge la soluzione ad alta voce: è il momento in cui tutta l'auto esclama «Ah, ecco!». Attenzione: per il game master AI il telefono ha bisogno di una connessione a internet.
Offline dove non c'è campo: la modalità gruppo
Sulle strade di campagna, all'estero o in galleria il segnale spesso sparisce. Per questo c'è la modalità gruppo, che funziona senza internet e senza AI.
Ecco come si gioca: il passeggero sceglie una storia e legge la soluzione in silenzio, per sé. Poi legge ad alta voce la situazione iniziale. Tutti gli altri gli fanno domande da sì o no e lui risponde basandosi sulla soluzione. Ora è lui il game master e l'unico a sapere cos'è successo.
La modalità gruppo è perfetta anche per traghetti, treni e aerei, con il telefono in modalità aereo. Dopo ogni storia risolta cambiate chi legge la soluzione, tranne ovviamente chi è al volante. Così ognuno prova il ruolo del narratore onnisciente.
Consigli per i viaggi in famiglia e con gli amici
Scegliete la difficoltà in base al gruppo. What happened? ha tre livelli: per gruppi misti le storie più facili sono un ottimo inizio.
Attenzione all'età: gli enigmi parlano di morte, incidenti e crimini. Non sono mai splatter, ma li consigliamo dai 12 anni in su. Il gioco non è pensato per i bambini più piccoli seduti dietro.
Introducete una regola semplice: chi fa una domanda aspetta la risposta prima di farne un'altra. Così il gioco resta equo, anche quando ci si accalora.
Con le 12 storie gratuite potete iniziare subito. Prova gli esempi qui sotto prima di partire: così saprai già come funziona il gioco.
